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Martedì, 4 Agosto , 2020
Bonus consumi, sconto del 20% se si paga con carta al ristorante
Lorenzo Salvia - Corriere della Sera - pag. 10
Per aiutare la ristorazione, uno dei settori più colpiti dall’epidemia da Covid-19, il Governo sta pensando di inserire nel decreto Agosto uno sconto del 20% per chi paga il conto in ristoranti e trattorie con carte di credito o bancomat, nel periodo tra settembre e novembre. Non ci sarebbe un limite di reddito per il bonus, ma dovrebbe esserci un tetto massimo per la somma recuperabile, ancora da definire. L’obiettivo è che il bonus possa essere restituito direttamente sul conto prima della fine dell’anno. Il problema è sempre quello delle coperture. Nel decreto potrebbe entrare anche un’altra novità ossia quella di dare ai ‘navigator’ un altro compito, quello di scovare le aziende che in questi mesi hanno truffato sulla cassa integrazione, prendendo soldi dello Stato ma continuando a far lavorare in nero i loro dipendenti. Contrario il Movimento 5 Stelle.

Fisco, errori formali sanabili senza sanzioni prima dei controlli
Marco Mobili e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 5
Il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa lavora ad un progetto da trasformare in un emendamento al decreto Semplificazioni o come norma da inserire nel decreto Agosto. L’idea è quella di rendere le violazioni formali in campo fiscale autonomamente correggibili senza sanzioni e interessi dai contribuenti, a patto che non siano scattate le attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria. L’obiettivo di Villarosa è quello di ‘ripristinare la voluta legis del 2001 e dello Statuto del contribuente, anche nell’ottica di una migliore compliance, prevedendo la non sanzionabilità delle violazioni che non incidono nella determinazione dell’imponibile e/o sul versamento del tributo se la regolarizzazione effettuata da parte del contribuente interviene prima che la violazione sia stata contestata e, comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche.

Dopo le asseverazioni controlli a catena di Enea, Mise e Agenzia
Luca Rollino - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Sono due i nuovi modelli per le asseverazioni, riportati in allegato al decreto del Mise: uno per gli stati di avanzamento lavori e un altro per la fine lavori. Devono essere redatti dai tecnici abilitati per fruire delle detrazioni legate all’ecobonus al 110%. Di fatto con l’asseverazione il tecnico attesta che gli interventi di riqualificazione energetica che godono delle detrazioni del 110%, sono rispondenti a quanto previsto dal Decreto Requisiti Ecobonus. Con l’asseverazione viene garantita anche la congruità delle spese sostenute per gli interventi. L’asseverazione del tecnico va compilata online nel portale informatico Enea dedicato e, se relativa alla conclusione dei lavori, va trasmessa entro 90 giorni dalla chiusura del cantiere. In entrambi i modelli vanno riportati una serie di dati utili che servono all’Enea per verificare la presenza dei requisiti tecnici e oggettivi relativi al tipo di intervento eseguito e alle caratteristiche dell’edificio. Alle informazioni termotecniche si sommano i dati economici di costo delle lavorazioni.

Sismabonus, tante tecniche
Andrea Barocci - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Sismabonus. Con le novità del decreto Rilancio viene eliminata la premialità della detrazione in vigore dal 2017 e diventano operative nuove verifiche tecniche e fiscali per ottenere il 110% di interventi strutturali e statistici ma anche di miglioramento sismico. Molti i possibili interventi. Agevolata anche la demolizione e ricostruzione. Le scelte, ovviamente, vanno calibrate sul parametro della sostenibilità formata da una componente economica e da una umana. Il punto di partenza è una corretta analisi del tecnico specializzato. I vari tipi di intervento possibili possono essere raggruppati in funzione dell’effetto che producono sull’edificio.

Fondo perduto, per l’Emilia Romagna tutta la regione è colpita da calamità
Giorgio Gavelli e Gian Paolo Tosoni - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Sul contributo a fondo perduto la deroga prevista inizialmente per i comuni colpiti dagli eventi calamitosi rischia di interessare intere Regioni. E’ quanto si ricava dalla lettura della circolare 22/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate e dalle delibere del Consiglio dei ministri del 2019 sullo stato di emergenza causato da alcuni eventi catastrofici che hanno interessato diverse zone dello stivale. Il decreto Rilancio esonera dal requisito del calo del fatturato e dei corrispettivi superiori a un terzo tra aprile 2019 e aprile 2020, oltre ai soggetti che hanno iniziato l’attività dal 1°gennaio 2019, anche quelli che, a partire dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi. Questi soggetti possono presentare istanza che in altri contesti sarebbe respinta ma è necessario il superamento di altri ‘paletti’, come il limite di 5 milioni di euro di ricavi/compensi nel 2019. La circolare ricorda che lo stato d’emergenza doveva essere in atto alla data del 31 gennaio 2020. In merito al perimetro della deroga il presidente della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini, ha detto che l’estensione riguarda l’intero territorio regionale. Questo potrebbe coinvolgere altre Regioni.

Lo stato di emergenza proroga l’assemblea in via semplificata
Angelo Busani - Il Sole 24 Ore - pag. 23
La normativa che ha disposto la proroga dello stato di emergenza per Covid-19 ha fatto nascere dubbi sulle modalità di svolgimento delle assemblee societarie. Fino alla nuova scadenza del 15 ottobre 2020 resta legittimo lo svolgimento delle assemblee in modalità da remoto o attraverso videoconferenze: probabilmente alle assemblee possono essere parificate le riunioni di altri organi collegiali, come i consigli di amministrazione. Se analizziamo il decreto legge 83/2020 che ha disposto la proroga, rispetto al decreto ‘Cura Italia’ e, in particolare, all’articolo 106, ne esce che non vi sarebbe la possibilità di approvare il bilancio entro sei mesi, o di votare online o per corrispondenza e la possibilità di obbligare i soci a intervenire in assemblea per il tramite del rappresentante designato. Un’interpretazione più estensiva del Consiglio nazionale del Notariato ritiene che l’art. 106 non subirebbe influenza da parte del dl 83/2020.

Il reddito per cassa cancella poste valutative e accantonamenti
Dario Deotto - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Da alcuni giorni si parla di cash flow tax e di tassazione del reddito per cassa. Nei periodi di crisi, come quello attuale, il contribuente deve pagare le tasse in base alle risorse disponibili. Non è giusto costringerlo ad indebitarsi per pagare le imposte. E questo vale anche per le piccole realtà. L’attuale contesto di crisi economico-finanziaria impone di rivedere il sistema di tassazione per le ditte individuali, le società di persone e le piccole società di capitali ‘trasparenti’ affinché l’imposizione fiscale gravi solo sul reddito effettivamente percepiti. La cash flow tax non va confusa con la tassazione del reddito per cassa perché non assume i connotati di un ‘reddito’. La tassazione per flussi di cassa è invece data dalla differenza tra le disponibilità liquide alla fine del periodo confrontate con le disponibilità liquide all’inizio del periodo. Se la differenza risulta negativa, si determina una ‘perdita liquida’ riportabile a nuovo. Una soluzione realistica sarebbe quella di riscrivere l’articolo 66 del Tuir.

Nessuna proroga per l’affrancamento al 1°gennaio 2019
Giorgio Gavelli e Gian Paolo Tosoni - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Rivalutazioni. Con la risposta a interpello 236 diffusa ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non esiste alcuna proroga per il versamento dell’imposta sostitutiva. Infatti, la scadenza del 30 giugno per il versamento della seconda rata per l’affrancamento di valore di aree e partecipazioni non quotate non è stata prorogata da nessun provvedimento ‘emergenziale’ per cui il contribuente che non ha adempiuto deve rassegnarsi al ravvedimento operoso. L’Agenzia ricorda che il decreto Rilancio non prevede una proroga di tale disposizione, il decreto si rivolge ai contribuenti che possiedono beni affrancabili alla data del 1° luglio 2020, prevedendo il versamento della prima (o unica) rata nonché il giuramento della perizia entro il 15 novembre. La scadenza per versare la seconda rata è rimasta fissata al 30 giugno e non è stata prorogata al 15 novembre, come invece credeva il contribuente che ha proposto interpello. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rivalutazioni, non cambia il termine della seconda rata’ – pag. 29)

Esportazione per l’e-commerce di beni dal deposito estero
Simona Ficola e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 25
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 238, apre alla gestione del commercio elettronico affermando che le cessioni in e-commerce a privati con preventivo trasferimento in un Paese terzo costituiscono, ai fini Iva, una cessione all’esportazione con partecipazione delle stesse alla formazione del plafond. L’Amministrazione finanziaria in questo modo risponde ad un quesito di una società che commercializza beni di sua produzione su un mercato extra-Ue attraverso una piattaforma online, che permette ad aziende internazionali di vendere i propri prodotti a privati consumatori. Nel caso analizzato dall’Agenzia l’istante ha rappresentato di avvalersi di un trade partner che la supporta per la realizzazione dell’attività e che la merce oggetto di cessione parte dall’Italia per essere trasferita in un magazzino di proprietà di terzi, situato in uno Stato extra-Ue, in attesa di essere venduta a privati consumatori. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Allargate le cessioni all’export’ – pag. 29)

La gestione della Rsa è esente
Gabriele Sepio - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Esenzione Iva anche per le prestazioni sociosanitarie effettuate da una società profit, purché rese nell’ambito della gestione globale di una casa di riposo. Questo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello 240, pubblicata ieri, con la quale l’Amministrazione è tornata a fare il punto sul trattamento Iva nel settore socio-sanitario. Il caso esaminato dal fisco riguarda un contratto per la gestione dei servizi assistenziali da parte di una società nei confronti degli ospiti di una Rsa amministrata da ente non profit religioso autorizzato allo svolgimento dell’attività di casa di riposo per anziani in base alle normative nazionali e regionali. Veniva chiesto se i servizi forniti dalla società erano esenti Iva e se rientravano nell’ambito della citata disposizione anche le prestazioni rese fuori dal contratto di global service e accessorie a quelle principali collegate alla persona.

Multinazionali con dati chiari
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 27
Irene Tinagli, presidente della Commissione affari economici e monetari Ue, illustra a Italia Oggi i lavori e le novità in arrivo sul fronte del fisco europeo. Priorità alla lotta contro le frodi fiscali, l’evasione e l’elusione, nonché alla trasparenza finanziaria. L’Ocse ha reso noto che l’Italia perde almeno 8 miliardi di gettito fiscale all’anno di gettito delle multinazionali. Per evitare ciò va subito approvato il cd ‘Public Country by Country Reporting, ovvero una riforma sulla rendicontazione pubblica paese per paese. Con questa riforma le multinazionali dovranno rendere pubblica una relazione in cui dichiarano utili e le imposte maturate e versate in ogni Stato, sensibilizzando così la società civile e l’opinione pubblica e facendo chiarezza sulle pratiche di elusione e pianificazione fiscale in Europa. In agenda non c’è solo la tanto discussa web tax, ma anche la modifica della direttiva sulla cooperazione amministrativa per estendere le norme di trasparenza fiscale dell’Ue alle piattaforme digitali. Sul fronte del fisco europeo c’è poi in arrivo una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società.

Superbonus, un anno a metà
Giuliano Mandolesi - Italia Oggi - pag. 28
Per gli interventi antisismici e per quelli destinati al risparmio energetico l’anno fiscale sarà suddiviso in due: il primo semestre 2020 con aliquote di detrazioni ordinarie poi, dal 1°luglio 2020, data di entrata in vigore del superbonus, le spese sostenute potranno invece usufruire della percentuale al 110%. Questo è l’effetto delle disposizioni contenute nell’art. 119 del decreto Rilancio che hanno introdotto il nuovo eco bonus e sisma bonus con la super agevolazione. La percentuale del 110% trova applicazione per le spese sostenute e documentate dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. Per gli interventi antisismici svolti ‘a cavallo’, le spese sostenute fino al 30 giugno beneficeranno della detrazione al 50% o al 70% qualora dagli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore. Per l’ecobonus ‘a cavallo’, le spese sostenute fino al 30 giugno su parti comuni di edifici avranno la detrazione del 70% poi dal 1°luglio passeranno al 110%.

Export a fondo perduto
Roberto Lenzi - Italia Oggi - pag. 30
La Commissione europea ha approvato il regime di sovvenzioni dirette che mette a disposizione 300 milioni di euro a fondo perduto per l’export. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 dicembre 2020. Le imprese hanno quindi cinque mesi di tempo a disposizione. Gli aiuti non sono più soggetti al limite di 200 mila euro nel triennio ma possono attingere al plafond dell’aiuto temporaneo che arriva a 800 mila euro. L’aiuto è concesso a favore di società registrate in Italia, impegnate in attività e operazioni internazionali e le cui attività sono state particolarmente colpite dall’epidemia da Covid-19. Beneficiari sono le imprese per tutte le misure e le mid cap, solamente le grandi imprese che non rientrano nella classificazione di mid cap sono escluse dagli interventi per la patrimonializzazione.

INAIL - Documento tecnico sulle misure di contenimento del contagio da Covid-19
Al seguente link 
https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-rimodulazione-contenimento-covid19-sicurezza-lavoro.html
è possibile scaricare e prendere visione del documento
 

Riapertura al pubblico - DPCM 26.04.2020
A decorrere da lunedì 04 maggio 2020 lo Studio Associato Pasturenzi Chiesa Siciliano riaprirà al pubblico.  Ai fini del rispetto delle misure di contenimento si invita la gentile clientela a recarsi in Studio, previo contatto telefonico, munita di apposito dispositivo di protezione individuale.

Fatturazione elettronica - visualizzazione e stampa
Al seguente link è possibile procedere alla visualizzazione e alla stampa delle fatture ricevute in formato elettronico (xml)

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