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18 gennaio 2021
20 gennaio 2021
27 gennaio 2021

Mercoledì, 20 Gennaio , 2021
Al governo una fiducia stretta: 156 sì con 2 voti da Forza Italia
Lorenzo Salvia - Corriere della Sera - pag. 2
Dopo 13 ore di dibattito e il voto, il contatore si ferma a 156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astenuti. Il Senato ha espresso la fiducia al governo Conte c’è perché i sì superano i no e questo per la Costituzione basta. La solidità politica no, perché il margine è stretto, i tre senatori a vita che ieri hanno appoggiato l’Esecutivo non ci sono sempre e specie nelle commissioni far quadrare i conti è un’impresa. Nei prossimi giorni si vedrà come la maggioranza potrà guadagnare qualche seggio. Si guarda ai responsabili, definiti da Matteo Salvini ‘complici’. Hanno espresso il loro consenso Sandra Mastella e Tommaso Cerno. Da Forza Italia Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi, subito espulsi dal partito. Pier Ferdinando Casini ha chiesto a Conte di ricucire con Italia viva ma invano. Il partito di Renzi, però, si è astenuto e non ha votato contro. Matteo Salvini parla di ‘complici’ per non perdere la poltrona e se la prende con i senatori a vita. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Al Senato Conte arriva a 156 Oggi al Colle, già lavora al ter’ - pag. 3)

I timori europei per l’instabilità ‘In pericolo l’arrivo dei fondi’
Francesca Basso - Corriere della Sera - pag. 11
La Commissione europea non si esprime sulla crisi di governo in Italia ma ovviamente si augura di avere interlocutori stabili. È quanto ha spiegato lunedì sera il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni dopo l’Eurogruppo. Per Bruxelles la priorità è che l’Italia riesca a realizzare il piano nazionale di ripresa e resilienza che gli Stati membri devono presentare per accedere ai fondi di Next Generation Eu. Il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis ha detto che l’Italia ha già presentato un ‘numero cospicuo di componenti’ e l’ultima versione è migliorata ma restano criticità. Gentiloni ha riconosciuto che ‘il progetto di piano italiano è ampiamente convergente e rispecchia i nostri obiettivi e politiche’ ma le bozze italiane (e di altri Stati Ue) devono essere discusse, rinforzate e potenziate dal punto di vista di riforme, raccomandazioni specifiche per Paese e dettagli su calendari per raggiungere gli obiettivi prefissati. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘La Ue all’Italia: l’instabilità non metta a rischio il Recovery plan’ - pag. 5)

Bancomat, la lente Antitrust Rischio rincari sui prelievi
Fabio Savelli - Corriere della Sera - pag. 30
È attesa al vaglio dell’Autorità per la Concorrenza la proposta di Bancomat Spa che chiede di modificare le modalità di remunerazione del servizio di prelievo Atm. Oggi si paga una commissione di circa 0,50 euro per ogni singolo prelievo che la banca emittente la carta riconosce alla banca proprietaria dell’Atm. Quasi tutte le banche oramai garantiscono la gratuità delle operazioni e dei prelievi anche dagli sportelli di altri istituti senza girare sui clienti i costi delle operazioni. Se l’Antitrust dovesse approvare il nuovo modello di remunerazione del servizio prelievi le cose potrebbero cambiare. Ogni banca proprietaria dell’Atm potrebbe decidere autonomamente il costo che i clienti delle altre banche dovranno sostenere ad ogni prelievo. La misura, se passerà, penalizzerà chi vive nei piccoli Comuni dove spesso è presente un solo sportello bancario. Intanto il circuito Pagobancomat ieri è finito nel mirino per i ritardi nell’aggiornamento del suo database nei confronti dell’invio di informazioni all’app IO su cui gira il cashback.

Oggi il deficit, ma il Ristori 5 slitta a fine mese
Marco Mobili e Gianni Trovati - Il Sole 24 Ore - pag. 5
Oggi alle Camere il Governo chiederà l’ennesimo scostamento di bilancio per 32 miliardi di euro che servirà ad approvare il decreto Ristori 5. Ma le tante incognite tecniche e politiche che circondano le misure in preparazione fanno slittare il provvedimento almeno alla fine della prossima settimana. Al Mef si lavora per la proroga delle cartelle esattoriali fermate, al momento, fino al 31 gennaio. Sempre oggi il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, elencherà i contenuti del nuovo decreto prima del voto sulla richiesta del nuovo deficit. Il cuore è costituito dai ristori alle categorie più colpite, professionisti inclusi, dalle misure anti Covid. Stop ai codici Ateco e alle perdite di aprile 2020. Per gli indennizzi si guarderà al secondo semestre 2020 se non ai danni subiti in tutto l’anno.

Sponsorizzazioni allo sport: credito d’imposta solo da luglio
Marco Mobili e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Il credito d’imposta del 50% per le sponsorizzazioni a leghe e società sportive sarà disponibile solo tra il 1°luglio e il 31 dicembre 2020. Il premier Conte, lo scorso 30 dicembre ha firmato il Dpcm. Il testo deve ancora ottenere il nulla osta della Corte dei conti per poi approdare in Gazzetta Ufficiale. I tempi sono stretti perché dal 1°febbraio il Dipartimento per lo Sport dovrà mettere a disposizione il modello per l’accesso al bonus. A disposizione, per il 2020, ci sono 90 milioni di euro. Sarà possibile presentare le domande dal 1°aprile 2021 e la deadline si chiuderà il 30 giugno 2021. Le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti per rispettare quanto promesso, ossia il 50% delle spese di sponsorizzazione sportive. In base alle domande pervenute si deciderà la reale percentuale del bonus così come già avvenuto per il credito d’imposta sulle spese di sanificazione.

Bonus pubblicità, conferme entro l’8 febbraio
Paolo Stella Monfredini - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Chi ha presentato la comunicazione per accedere al bonus pubblicità per l’anno 2020, dovrà confermare, entro il prossimo 8 febbraio, la ‘prenotazione’ inoltrando la dichiarazione sostitutiva. Non cambiano le modalità di presentazione dell’istanza che andrà trasmessa attraverso i servizi telematici delle Entrate, attraverso la procedura disponibile nella sezione dell’area riservata ‘Servizi per’ alla voce ‘Comunicare’, accessibile con le credenziali Spid, Entratel e Fisconline o Carta Nazionale dei Servizi. I soggetti interessati sono i contribuenti che hanno presentato alle Entrate la ‘comunicazione per l’accesso al credito d’imposta’, entro il 30 settembre 2020 e hanno indicato i dati degli investimenti già effettuati alla stessa data e ancora da effettuare nel corso del 2020. Lo scorso 25 novembre il Dipartimento per l’editoria ha pubblicato sul proprio sito l’elenco dei soggetti ammessi, con l’indicazione dell’importo teoricamente fruibile da ciascuno e la percentuale provvisoria di riparto.

Il modello Iva per il 2020 registra il credito potenziale non spendibile
Matteo Balzanelli e Massimo Sirri - Il Sole 24 Ore - pag. 22
I quadri VL e VQ della dichiarazione Iva relativa al 2020 si dividono i compiti: il VL, oltre a liquidare l’imposta annuale, individua il credito potenziale dell’anno non spendibile in presenza di versamenti periodici omessi, mentre il VQ è dedicato alla gestione dei crediti potenziali degli anni precedenti. Nel modello per il 2020 il VQ serve per gestire i crediti pregressi, ossia quelli relativi alle annualità precedenti a quelle oggetto di dichiarazione. Il quadro va compilato sia nell’ipotesi in cui nel corso del 2020 il contribuente non abbia effettuato alcun versamento forzoso in relazione a tali annualità pregresse che mostravano un credito potenziale, al fine di riportare in avanti detto credito, sia quando un credito potenziale pregresso è stato liberato, anche solo in parte, a seguito di pagamenti di avvisi bonari e cartelle. Il VQ gestisce le eccedenze degli anni passati, mentre il VL mostra il credito 2020 bloccato a causa del mancato pagamento dei debiti periodici.

Agli Organismi internazionali forniture certificate
Paolo Parodi e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 22
Con la risposta a interpello 45/2021 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’applicazione del regime di non imponibilità Iva richiede l’acquisizione di un documento specifico se l’Organismo internazionale destinatario della cessione o prestazione non è stabilito in Italia. Tale certificazione deve essere rilasciata dalle Autorità competenti del Paese ospitante l’Organismo, autorità che peraltro possono valutare il ricorrere delle condizioni previste dalla normativa per l’esonero dal rilascio e dalla produzione del certificato medesimo.

Pir alternativi, investimenti agevolati in quote di Srl non offerte al pubblico
Marco Piazza - Il Sole 24 Ore - pag. 23
L’Agenzia delle Entrate ha messo in pubblica consultazione, fino al prossimo 16 febbraio, la bozza di una corposa circolare sul regime fiscale dei nuovi piani di risparmio a lungo termine (Pir); uno strumento da cui si attendono importanti risultati in termini di incentivo all’afflusso di risorse alle piccole e medie imprese, grazie all’esenzione, a certe condizioni, da imposte sui redditi e dalle imposte di successione. In questa direzione è andato il decreto 104/2020 che ha innalzato i limiti quantitativi di investimento: gli investitori possono destinare al Pir somme o valori per un importo non superiore a 300 mila euro all’anno e a 1,5 milioni di euro complessivi. Il documento di prassi amministrativa fornisce una precisa descrizione della normativa fiscale applicabile, chiarendo importanti aspetti di difficile interpretazione. Ammonta al 20% il tax credit sulle minusvalenze derivanti dagli investimenti qualificati effettuati entro il 31 dicembre 2021, a patto che siano detenuti per almeno 5 anni.

Certificazione per l’ammortizzatore pagato dal fondo
Barbara Massara - Il Sole 24 Ore - pag. 23
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello 47/2021, chiarisce che anche sulle somme erogate dopo la cessazione del rapporto di lavoro a titolo di cassa integrazione a carico del fondo di solidarietà di settore, l’ex datore di lavoro è obbligato ad assolvere tutti gli obblighi propri del sostituto d’imposta. Sul tavolo dell’Amministrazione finanziaria era finito il caso di un’azienda che nel corso del 2020, a fronte della sospensione dell’attività ha ricevuto dal fondo di solidarietà di settore l’importo dell’assegno ordinario, al fine di erogarlo ai singoli dipendenti interessati, alcuni dei quali, prima della liquidazione hanno concluso il rapporto di lavoro. L’Agenzia ha chiarito che la Certificazione unica va emessa anche per gli ex dipendenti che hanno ricevuto l’assegno ordinario.

Fuori dal coacervo le donazioni esenti da imposta
Angelo Busani - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Con la sentenza n. 727 di ieri la Corte di cassazione ha espresso tre principi. L’istituto del coacervo tra donazioni è attualmente vigente ma non riguarda le donazioni pregresse fiscalmente irrilevanti perché stipulate nel periodo in cui l’imposta di donazione non era vigente o perché esenti da imposta di donazione; l’esenzione rilevante a tale riguardo è sia quella che la legge disponesse al momento della stipula della donazione sia quella che la legge preveda al momento in cui si effettua il coacervo. Secondo questo istituto quando tra uno stesso donante e uno stesso donatario intercorre una pluralità di donazioni, occorre tener conto, nelle donazioni successive, delle donazioni precedenti, al fine di verificare se queste ultime hanno intaccato la franchigia esente.

Pubblica udienza solo se serve
Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Italia Oggi - pag. 32
La Ctp di Reggio Emilia, nella sentenza n. 223 del 1°dicembre 2020, ha stabilito che nel periodo di emergenza da Covid-19 la richiesta di rinvio deve essere supportata da esigenze effettive che dimostrino l’assenza di intenti diversi dall’uso dilatorio e opportunistico. Sulle parti, infatti, incombe un obbligo di lealtà processuale e del giusto processo. Il caso analizzato dai giudici tributari di primo grado riguardava il ricorso proposto da un contribuente contro alcuni avvisi di accertamento riguardanti un consistente bonifico su un conto corrente bancario estero che il contribuente non aveva riportato sul quadro W del modello Unico.

Il superbonus? Non è per tutti
Fabrizio G. Poggiani - Italia Oggi - pag. 34
L’Agenzia delle Entrate, in risposta all’interpello n. 43/2021, ha chiarito che la maxi detrazione al 110% non spetta sugli interventi di riqualificazione globale dell’edificio quando non è possibile distinguere gli interventi tra quelli trainanti e quelli trainati. Come disciplinato dalla normativa, la detrazione maggiorata spetta soltanto se gli interventi trainati sono eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti sempre che, nel caso di miglioramento delle prestazioni energetiche gli interventi garantiscano il salto di almeno due classi energetiche o se non possibile il conseguimento della classe energetica più alta. Per gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio, dunque, il contribuente non può avvalersi del 110%.

Niente Irap senza autonomia
Vincenzo Giannotti - Italia Oggi - pag. 35
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 28744/2020, ha stabilito che i compensi da amministratore o sindaco del commercialista senza autonoma organizzazione evitano l’Irap. Il commercialista che, in assenza di esercizio autonomo organizzato, svolga, anche le attività di amministratore o di sindaco di società, non può essere assoggettato al pagamento dell’Irap se non si dimostri come queste ultime abbiano rilevanza ai fini dell’autonoma organizzazione, così come disposto dalla normativa. Spetta al fisco, infatti, dimostrare come, tali ulteriori attività, rientrino nell’esercizio di autonoma organizzazione, sia in quanto è possibile riscontrare una responsabilità dell’organizzazione in capo al commercialista, oppure nel caso in cui vi sia stato un impiego di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, ovvero il professionista si sia avvalso di lavoro altrui in modo non occasionale.

Bonus locazione ampio
Giuliano Mandolesi - Italia Oggi - pag. 36
Anche l’indennità di occupazione legittima l’affittuario a fruire del bonus locazione. Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate che si è pronunciata in merito alla misura introdotta dall’articolo 28 del decreto Rilancio che ha concesso agli affittuari di immobili strumentali, un credito d’imposta del 60% o 30%, in caso di affitto d’azienda, in relazione ai canoni corrisposti per le mensilità da marzo a giugno 2020. Qualora tra le parti locatore e locatario - dice l’Amministrazione finanziaria - vi sia in essere un rapporto da cui scaturisce l’obbligo di pagamento di una indennità, anche in assenza di contratto di locazione, l’affittuario ha diritto e potrà accedere al bonus locazioni.

INAIL - Documento tecnico sulle misure di contenimento del contagio da Covid-19
Al seguente link 
https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-rimodulazione-contenimento-covid19-sicurezza-lavoro.html
è possibile scaricare e prendere visione del documento
 

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